La sua “fine”

“Se ti rovini con le tue stesse mani poi devi pagare le spese degli errori commessi”.

Detta così ha un senso, bisogna rimboccarsi le maniche sicuramente ma non può, e non deve, significare che la tua vita è finita.

“Ora se la tiene, altrimenti finisce per strada, con lo stipendio che ha deve passarle gli assegni ed il ragazzino non lo vedrebbe più”.

Mi spiace, non posso accettare che queste parole escano dalla tua bocca. Ma lo sai che è tuo figlio?

Lo sai che la sua fine, come tu la chiami, gliel’hai fatta fare proprio tu?

E lo sai che hai più colpe di quante tu possa immaginare?

No!

E non credo abbia senso ragionarci.

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Eh vabbè tanto nulla posso farci.

Ricordavo ancora la password. Di cose ne ho dimenticate tante ma questa no, per un attimo avevo dimenticato anche la scrittura.

Non me ne accorgo, aspetto che apra la porta ma è presto e qualcuno, alle spalle, me lo ricorda : “Corriamo sempre”. Non posso che annuire.

Ne parliamo spesso, non riesco a vivere l’istante e cogliere il momento. Non campo questa è l’espressione che più racchiude questa perenne proiezione nel futuro che poi, pensandoci bene, ogni momento ha comunque il suo spazio dedicato, ma con largo anticipo. Eh vabbè tanto nulla posso farci.

E intanto scrivo e penso già a se pubblicarti o meno mio sfogo del piffero.

Sì che sei tu

Rileggo il mio ultimo post…mi sa che risale alla morte di Bowie…ma parla di mio figlio. Sì, ho un figlio ed è la ragione per cui ho mandato a puttane tutto. Lui governa il mio mondo. Lui rende migliori o peggiori le mie giornate e che a voi piaccia o no, in questo momento scrivo e penso a lui.

La mia vita in questo momento ha il sapore dei pannolini sporchi, delle nottate in bianco pensando ai dentini o alle orecchie infiammate. Mi piace? Non lo so ma almeno lui rende significativa la mia vita. Eh sì che sicuramente starò sbagliando, che nel libro che sto leggendo si dice che un figlio non può costituire il centro del proprio mondo ma sapere cosa vi dico? Che a me non me ne fotte un emerito cazzo, che qui accanto a me ho la ragione per cui vivo e a cui regalo il mio amore incondizionato senza che debba temere di soffrire come con tutte le altre persone.

Sì che lo so. Lo so che sono folle.

My starman

There’s a starman waiting in the sky.

He’s like to come and meet us

but he thinks he’d blow our minds.

Le prime note, un po’ malinconiche, mi fanno pensare a questi ultimi mesi: lenti e inesorabili. Poi cambia. Tutto si apre come una giornata di quelle grigie che ti iniziano a sorridere e ti fan venire voglia di uscir fuori e cantare.

Cantare…un tempo solo se felice, ora per far felice te e calmarti. Ed un sorriso si dipinge sul mio volto.

You’re my starman,

you’re my amazing joy,

you’re the reason why

I can smile. What else?

Nothing else can explain what I feel.

Full stop.

Non c’è sarcasmo. Tornerà.

Per ora solo il ritornello di una canzone che starete odiando.

 

Mangiafuoco

Avverto lontane auto che si spengono, sportelli che si chiudono ed un’angosciante canzone di cui nemmeno riconosco le parole. L’asettica voce mi avvisa che sono le 19. Ancora le 19 rimbomba nella mia testa che da ore scoppia. Ormai quasi giorno un flash mi ricorda di stamattina, un flash mi abbaglia. Come un ladro ho poi buttato tutto, speravo che nessuno se ne accorgesse. Forse mi avranno sentita ma avranno pensato alla solita insonnia.

Alzo gli occhi e mi guarda un viso stanco, gli occhi cerchiati di un nero che sta lì, cattivo, a sottolineare sacrifici, sonno, paura mista a delusione. Provo a consolarlo, a dirgli che non esistono fili da tendere, braccia da muovere o uteri da poter fecondare in un istante.

La matrigna si è presa gioco di me.

Ippopotami rosa

Nonostante l’eco straziante e la nausea, i miei occhi nulla han potuto e si son lasciati ipnotizzare dal soffice, romantico, dolce zucchero filato. Come tenere nuvolette , di un rosa molto “Fantasia” (toh- gli Ippopotami), erano lì che risaltavano nel blu di un pomeriggio che d’invernale non aveva nulla se non l’amaro del ritorno. Andare e non tornare, viaggio, valigia sempre pronta, adrenalina, identità. Torno dal non-ritorno. No.

Loro son lì, seduti. Le candele appena accese, risplendono di un porpora sofisticato che richiama i calici nuovi per l’occasione. Calici non più bianchi ma allegri e colmi di promesse solenni.

Gambe accavallate, calze nere e decise rose fanno capolino . La curiosità è tanta ma tocca aspettare che poi l’attesa, si sa, accresce la fame. Primo, secondo e bicchieri di vino danzano su girasoli sbiaditi, bocconi che fan sorridere e gli occhi di due ragazzini che ancora si cercano.

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Per una volta va bene…

Non credo di meritare alcun premio e non lo dico per vittimismo ma perchè, in quello che scrivo, non ci credo io e, dunque, non credo come facciano gli altri a fidarsi.

Però, c’è un però, so che questo è un “dispettuccio” di quelli affettuosi regalatomi su un vassoio di piombo dal gentile  cose mentali che proprio non riesce a star fermo con le dita martoriate.

Grazie. 

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Ah si, dimenticavo le domande…eccole!

1) Che significato ha per te il tuo blog – Ordine ai pensieri…

2)  Sogno nel cassetto – Mi occorre un armadio. Ho imparato a sognare (forse) troppo tardi ed ho parecchi arretrati. Vorrei crescere in altezza, fare la modella per Gucci, scrivere un libro, fotografare un geyser, studiare giapponese, partecipare al GF per prenderli a botte, imparare a nuotare, saper andare sui pattini, saper volare, imparare a guidare un aereo, riuscire a fregarmene…per gli altri c’è tempo!

3) Con che frequenza pubblichi sul tuo blog  Non ho mai “misurato” il tempo.

4) Commento che ti ha fatto più piacere – Quelli cattivi che poi, spesso, sono i più sinceri.

5) Gruppo musicale preferito – One Direction ahahahahah XD

6) Quale personaggio di quale romanzo ti piacerebbe essere – Io voglio essere Lisbeth Salander.

7)  Fotografia: preferisci quelle in Bianco&Nero o a Colori? – Non è il colore a conferire senso ma l’intensità.

8) In che periodo storico ti piacerebbe vivere – Mi sarebbe bastato nascere 30 anni prima. Mi accontento di poco, no?

9) La tua più grande passione – Rovinare giovani menti.

10) Marzullo-style: si faccia una domanda, si dia una risposta – Quando? E chissene!

Ed ora il magic moment: 5 blogger a cui voglio rovinare la giornata, vi lovvo tutti!

http://totipotenza.wordpress.com/ perchè voglio seguirti “peddavvero”!

http://attendereesperare.wordpress.com/ perchè per mesi non riuscivo a visualizzarti e tornerò a farlo se il tempo me lo consentirà!

http://angelcage.wordpress.com/ amo i post inutili, scrivine di più!

http://mavimung.wordpress.com/ troverò il tempo di leggerti.

http://vicozzarecords.wordpress.com/ simpaticissimoooooo 😉

 

Sono stata brava mon cher ami?

Bacetti puffettosi à tout le monde!