A matita, solo matita

Torno a scrivere e lo faccio a matita così da tornare indietro tutte le volte che voglio. Di follie a penna fin troppe ne ho scritte e le sto pagando con gli interessi. L’unica cambiale a vita che voglio respira accanto a me ogni notte.

Torno a scrivere e lo faccio a matita perchè la fretta è cattiva consigliera. E poi, diciamocela tutta, sulla Moleskine che uso scivola meglio la mina che la biro. Tu lo sai, vero? E’ un regalo, di quelli d’affetto sincero.

Torno a scrivere e lo prometto a me stessa chè non esiste modo migliore per guardarsi dentro e amarsi  un po’.

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Sì che sei tu

Rileggo il mio ultimo post…mi sa che risale alla morte di Bowie…ma parla di mio figlio. Sì, ho un figlio ed è la ragione per cui ho mandato a puttane tutto. Lui governa il mio mondo. Lui rende migliori o peggiori le mie giornate e che a voi piaccia o no, in questo momento scrivo e penso a lui.

La mia vita in questo momento ha il sapore dei pannolini sporchi, delle nottate in bianco pensando ai dentini o alle orecchie infiammate. Mi piace? Non lo so ma almeno lui rende significativa la mia vita. Eh sì che sicuramente starò sbagliando, che nel libro che sto leggendo si dice che un figlio non può costituire il centro del proprio mondo ma sapere cosa vi dico? Che a me non me ne fotte un emerito cazzo, che qui accanto a me ho la ragione per cui vivo e a cui regalo il mio amore incondizionato senza che debba temere di soffrire come con tutte le altre persone.

Sì che lo so. Lo so che sono folle.