Chi trova un amico trova un tesoro

E stamattina sei sbucato fuori così, mentre io ero ancora nella stanza a prepararmi.

Assonnata com’ero non sono riuscita a comprendere che qualcuno t’aveva dato il benvenuto al posto mio; un benvenuto stridulo [avrai senza dubbio pensato].

E’ stato solo dieci minuti dopo che mi han dato la notizia. Ed io non c’ero. Odio perdermi i migliori momenti. Odio sapere che qualcuno mi ha derubata anche solo della sensazione di un attimo. Non mi sono potuta fermare ma son dovuta, mio malgrado, correre al lavoro 😥

Quando son tornata, nonostante fossero passate solo tre ore, hai continuato a far l’offeso. Io son venuta, ho provato a chiamarti a gran voce (Toby!!!Toby!!!), a offrirti del cibo ma tu non mi hai degnata di alcuna attenzione. Ed io che son qui, a chissà quale distanza, a chiedermi cosa starete facendo assieme. Mi sale la gelosia al sol pensiero. Tu e lei assieme, in una manciata di metri quadrati. Che Dio tela mandi buona.

Però poi mi consola il pensiero di te che, spero, sarai lì al mio rientro. Da oggi ho un nuovo amico: già m’immagino le risate, i gridolini al solo vederti correre per casa, felice e satollo. Da stamattina so che la mia solitudine dovrà fare i conti con te, anche di notte quando magari, nel silenzio assoluto, ci ritroveremo in cucina, a rosicchiare un biscotto. Da oggi, finalmente, potrò colmare quel vuoto!

Ed esattamente nell’attimo in cui mi si accende un sorriso sul volto arriva lei, con un insulso messaggino  a rovinare lo splendido momento. 

Nel weekend provo a risolvere quel problema.

Cazzo, no! Mi si frantuma un sogno, mi trema la terra sotto ai piedi. Ora sarà felice. Al mio ritorno non ti troverò. Provo immediatamente ad abituarmi all’idea. Un’unica lacrima mi riga il volto e capisco: avrà comprato qualche dannatissimo spray. Sì, deve essere andata proprio così.

Addio mio piccolo Toby, avrei voluto perdermi nei tuoi occhietti anche solo per un attimo.

 

Storia di uno scarafaggetto e dello spray

che in cielo lo fece volare.

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