Psicopatologia e traffico

Cerco il frontalino che chissà dove lo hanno infilato. Che disordine qui dentro…ma fondamentalmente era così anche due anni fa. Che tempi. Una serie di ricordi si susseguono nella mia mente e, in un attimo, immagini cancellate riemergono da un hd non così datato.

Ingrano la marcia e premo sull’acceleratore che qui occorre farlo, altrimenti si cammina a benzina.

Mi sento scomoda come non mai e mi chiedo come abbia mai potuto macinare 30.000 km di cui molti anche in autostrada. Cammino allegra, primo semaforo, rapido cambio di marcia e inserisco la modalità “pilota ca’ cazzimm”. Con molta grazia inizio a tagliare la strada a destra e a manca, chè così bisogna guidare per farsi rispettare e rispettare i tempi.

Auto nuove colme di adolescenti mi si affiancano, qualcuno atrevido butta l’occhio ed io mi domando come facciano a non accorgersi della mia età. Non parlare come ‘na vecchia.

E così aspetto il primo, il secondo, il terzo semaforo e a Piazza Carlo III sono alla frutta che via Foria diventa il circuito di Montecarlo. Una risata colora il mio viso quando mi si affianca una vettura in cui viaggiano una quantità indefinita di persone accartocciate su se stesse come acciughe in un vasetto di vetro. Acciughe su un letto di burro a sua volta adagiato su un crostino croccante. Slurp!!!

Arrivo all’altezza di piazza Cavour ed è lì che si consuma un episodio allucinante, non per me. In attesa del verde rivolgo il mio sguardo a sinistra, un uomo dell’età dei miei mi guarda e ammicca…preferivo gli adolescenti. I ca*** proprio non me li so fare, eh.

Dopo quel chiaro messaggio non ho il coraggio di guardare altrove se non in direzione Museo…scatta il rosso e la Panda 900 vola, sì avete capito bene me lo brucio il signore col macchinone. Non chiedetemi come, so che esistono i miracoli. Non vi dico cos’è successo nei successivi dieci secondi chè ancora ci rido a crepapelle. Il signore in questione ha deciso di farmi mangiare la polvere accompagnato da tutta una serie di rumori poco gradevoli chè quasi pensavo ne fossi io la causa…

Sì, mi piace ingaggiar battaglie con gli altri mentre guido, dovreste saperlo.

Adoro il traffico, ti consente di studiare le persone, osservarle, capirne i ragionamenti e fare ciò che vuoi…sono tempi mai morti.

 Immagine

Annunci

18 pensieri su “Psicopatologia e traffico

  1. Oddio gli uomini che non accettano che una donna li superi sono qualcosa di..di..BELLISSIMO!
    Come ti capisco 😀
    E come capisco gli adolescenti che buttavano l’occhio! ;D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...