Sei personaggi in cerca d’autore

Per quanto si tratti di un dramma, ieri ho pensato proprio a quest’opera lì seduta con voi. Eravamo tutti e sei, ognuna con la propria storia messa per un attimo da parte, assieme alla maschera. Ci siamo svelati per quel che siamo, finalmente. Abbiamo scoperto cose stupende l’uno dell’altro, cose inaspettate e uno di voi mi ha detto “Tu ancora non ti sei svelata”.

Ma come potrei se ogni volta che raccontate di voi resto estasiata? Come potrei se ogni vostra singola storia è così bella da render pietose le mie? Con voi sto bene, mi sento protetta, al sicuro. Non ho bisogno di mascherarmi ma posso esserci e non esserci. Assentarmi e nessuno mi dirà nulla come spesso è accaduto nelle ultime settimane.

Con voi ho lasciato che Sara esistesse. Vi voglio bene.

p.s. se mai dovessimo mettere in scena la favola di Biancaneve, mi lasciate il ruolo di CUCCIOLO? 🙂Immagine

Aire nuevo

Non c’è più scusa che tenga: devi smetterla!

Inizia dal respirare profondamente, lascia che aria nuova alimenti i tuoi pensieri, lascia che la polvere voli via, in un soffio, spazzata via da un vento fresco.

Apri l’armadio, quell’armadio che ancora reca i segni della tua sofferenza. Scegli quel vestito, quello a fantasia che ti fa sembrare più bella; lascia perdere quel pantalone, ti fa sembrare ancora più magra. Te l’hanno detto tutti.

Sistemati un fiore rosso tra i capelli per sentirti bella e non preoccuparti del trucco. Oggi puoi lasciare la maschera a casa. 

Smettila di aspettare, smettila di vivere per aspettare. Non è giusto per te stessa e per tutte quelle occasioni che stai sprecando. Dimentichi spesso che la vita è una.

Non aspettare che siano gli altri a preoccuparti per te, non lo faranno perchè la natura umana è così. Coltiva il tuo orticello e non dimenticare di innaffiare le tue piantine fragili.

Gli Europei

Fuori ogni cosa sembra immobile.

Le serrande abbassate sembrano opporsi

al caldo insostenibile degli ultimi giorni, solo 

il lieve cinguettio di qualche uccellino interrompe 

la pigrizia di un’estate ormai prepotente.

Mentre scrivo, con la coda dell’occhio

osservo colori che giocano a rincorrersi nella luce,

nello sventolio di ventagli non più impolverati che,

come ogni anno, sono riapparsi sui banchi.

E mentre lei parla, qualche collega, immancabile,

commenta gli Europei perchè noi lì già ci siamo seduti.

SOS

Vi pongo una domanda e mi sento terribilmente stronza nel farlo:

In momenti di grande tristezza e solitudine,

siete mai giunti ad odiare chiunque intorno a voi fosse felice e in compagnia?

 

Bene…è quello che sta succedendo a me e non riesco a fermarmi. HELP!

Eh sì che di p…

Eh sì che di paure ne ho tante. Eh sì che negli ultimi tempi la paura mi ha tenuto compagnia di notte, abitando ogni mio pensiero, accompagnando in lunghe riflessioni di quelle che al mattino ti alzi e speri che sia stato solo un sogno.

Eh sì che non voglio più averne di paura. Qualcuno sa prescrivermi la ricetta più adatta?